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Nuovo Teatro Marlowe a Canterbury, UK

Keith Williams Architects

Questo moderno teatro iconico situato nel cuore della storica città di Canterbury prende il nome da Christopher Marlowe, il famoso drammaturgo dell’epoca Tudor della città, ed è stato progettato dai londinesi Keith Williams Architects, già vincitori della 13esima edizione del concorso “Copper in Architecture”, nella categoria riservata ai progetti inglesi. Una  pelle di rame pre-ossidato riveste il secondo auditorium, formando un contestuale collegamento con lo scenario dei tetti rossi e marroni della città e differenziandosi visivamente dall’altro auditorium.

Situato sulle rive del fiume Stour, vicino  alla Cattedrale di Canterbury -dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO- il nuovo teatro  Marlowe si espone coraggiosamente sullo skyline di Canterbury. Il progetto è stato costruito sul sito e le terre adiacenti del vecchio teatro Marlowe, un cinema convertito degli anni ‘30, che è stato demolito per far posto al nuovo progetto.

Lo studio  Williams ha iniziato a lavorare al progetto nel marzo 2007, dopo aver vinto il concorso di architettura; in seguito alla concessione edilizia nel mese di agosto 2008, la costruzione ha avuto inizio nel maggio 2009, con l'apertura del nuovo edificio avvenuta il 7 ottobre 2011.

Il Marlowe -con un area di 4850 m2- è, in termini formali, un padiglione complesso. Instaura un rapporto dinamico con i suoi spettatori, dando diversa enfasi architettonica e urbana a seconda del punto della città da cui è visto. A livello della strada, la sua architettura è ordinata da un colonnato a loggia alta 8 metri in dolomia bianca, che costituisce un portale per il foyer vetrato multi-livello, ed istituisce un prospetto civico per la Friars, una importante strada storica all'interno della città. Il foyer collega tutti gli spazi interni alle grandi terrazze e ai percorsi che si affacciano sul fiume, ed è visto come un nastro di cristallo di giorno, che si trasforma in una lama di luce di notte. Dalle scale principali e da livelli superiori si aprono nuove visioni dei tetti del centro storico e della sua cattedrale.

Il colonnato a loggia media tra le dimensioni della Friars e le forme necessariamente più grandi dei due teatri e della soffitta. La sporgenza del colonnato offre anche un riparo dai raggi solari per il foyer – che è esposto a sud- e fornisce unità architettonica alla composizione. Una nuova piazza pubblica è stata creata collocando il Marlowe più indietro rispetto al bordo stradale esistente.

La soffitta sopra il palco del vecchio teatro, ampiamente considerata come un pugno nell'occhio, era  la seconda struttura più alta in città dopo Bell Harry, la torre principale della Cattedrale medievale. La nuova soffitta del Marlowe è 9 metri più alta rispetto della precedente, permettendo così di essere modellata per creare una forma a pinnacolo rivolta verso il Duomo, aggiungendo accento e silhouette allo skyline della città. La sua forma può essere vista come un pinnacolo prominente di architettura secolare all'interno del centro storico, assicurando nel contempo che Bell Harry, la torre di architettura spirituale della Cattedrale medievale (quasi il doppio di altezza ) conservasse il suo predominio. Da est il volume della soffitta domina la scena stradale annunciando questo importante progetto culturale all'interno della città. La soffitta è rivestita da una maglia di acciaio inossidabile distanziata di 600 millimetri da una pelle resistente di pannelli in alluminio anodizzato argentato, portando la sua forma a smaterializzarsi e le sue superfici a luccicare e splendere, riflettendo delicatamente allo stesso tempo i colori cangianti del cielo diurno e il tramonto.

Internamente, il foyer a due piani e la caratteristica scala portano alla sala principale, posta su tre livelli e rivestita in noce scuro. Questa ha una capienza di 1.200 posti, in poltrone in cuoio color rosso fuoco / arancio. La buca dell'orchestra è in grado di ospitare 80 musicisti. Un secondo spazio più piccolo per lo  spettacolo, lo Studio Marlowe, uno spazio teatrale flessibile da 150 posti, per la prima volta, ospita i progetti alternativi, comunitari ed educativi e produce e presenta un nuovo lavoro, in collaborazione con organizzazioni artistiche locali e regionali.

Lo Studio Marlowe è posto 6 metri sopra al foyer permettendo ai suoi spazi di fluire ininterrotti verso le terrazze sul lato del fiume e, allo stesso tempo, consentendo la visuale verso la Cattedrale. Le aree pubbliche tra cui bar e caffè, un percorso lungo la riva del fiume e la nuova piazza sono aperti tutto il giorno: qui i visitatori possono godere tutto l'anno di un programma di attività diurne e di mostre.

Gli spazi pubblici principali, sia esterni che interni, sono uniti attraverso una superficie di ruvido granito scuro.

Rivestimento di facciata in rame

La composizione e le volumetrie del Nuovo Teatro Marlowe sono radicate nel suo contesto. Si vede l'edificio incrementare gradualmente la sua scala, da una più piccola lungo la Friars (cioè la strada su cui si affaccia il Marlowe) su fino ai volumi maggiori della sala principale e della soffitta soprastante.

La materialità è determinata in larga misura dal contesto, in quanto prende a prestito i colori e le tonalità del paesaggio urbano di Canterbury. Il colonnato ricostituito in pietra prende spunto dai colori bianchi e crema degli edifici in città, mentre il rivestimento in rame marrone pre-ossidato richiama il colore e la tonalità delle tegole dei  tetti vicini. I materiali sono utilizzati per creare qualcosa di altamente contemporaneo, rendendo però omaggio al contesto in termini di struttura e colore.

Il rame gioca un ruolo distinto nella composizione complessiva del teatro, rivestendo il volume dello Studio Marlowe, che media tra la scala di ingresso e i maggiori volumi posti oltre. Lo Studio - avvolto interamente in rame - è innalzato a 4 metri dal suolo. Come tale è quasi al livello del tetto degli edifici circostanti: da qui, la relazione tra il rivestimento in rame bruno rossastro con la colorazione dei tetti di Canterbury.

La parte inferiore di questo volume costituisce il soffitto  interno dello spazio ristorante  ricavato sotto. L'innalzamento del volume consente al ristorante di scorrere al di sotto del livello del foyer, dando visuali al terrazzo esterno adiacente e alle sponde del fiume Stour.

Il rame utilizzato è pre-ossidato, in modo che il colore e tono rimarranno relativamente stabili. Strisce con aggraffatura orizzontale di larghezza variabile che si  avvolgono continuamente intorno al volume, con angoli ripiegati per permettere all’orizzontalità di fluire continua su tutti i lati. Alla giunzione con la facciata principale di vetro, il rame corre con precisione dall'esterno verso l'interno, con aperture interne formate per creare una connessione tra le aree del bar del teatro Studio e il foyer d'ingresso principale.

Anche se la logica in ciascun caso è diversa, l'uso del rame al Marlowe fa eco al nostro precedente lavoro al Teatro Unicorn di Londra, completato nel 2005 (vincitore, come menzionato in precedenza, della 13esima edizione del Copper in architecture - UK nel 2007).

"Il teatro, progettato da Keith Williams è una bellezza ...... il nuovo edificio offre una modernità elegante e ariosa che si trova molto comodamente all'interno della città antica.” (Charles Spencer su The Daily Telegraph, 10 ottobre 2011)

"... Una architettura audace che ha dato alla città  (Canterbury) il suo primo pezzo significativo di architettura contemporanea. (Jay Merrick su The Independent, 28 settembre 2011)

 

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Edificio

Proprietario: 
Canterbury City Council
Data di completamento: 
2011
Paese: 
Regno Unito
CAP: 
CT1 2AS
Città: 
Canterbury
Via: 
The Friars
Luogo: 

Categorie

Applicazioni: 
Facciate
Interni
Tipo di edificio: 
Sito patrimonio mondiale UNESCO
Cultura
Rame utilizzato: 
pre-ossidato
Proprietà: 
Nuovo

Architetto

Nome / Studio: 
Keith Williams Architects
Indirizzo / descrizione: 
17 - 21 Emerald StreetHolbornLondon  WC1N 3QN

Concorsi

Stagione: 
2013

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Marco Crespi

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