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Il Granaio a Londra, UK

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Pollard Thomas Edwards Architects & Chris Hodson

Questo progetto è un esempio di come si possa creare nuova vita per vecchi edifici e loro strutture, che così possono venire incontro alle esigenze del XXI secolo, pur nel rispetto e nella  valorizzazione della loro integrità. Un nuovo ampliamento rivestito in bronzo è sia una dichiarazione spettacolare sia un intervento delicato al tempo stesso: il tutto è un'armoniosa fusione di vecchio e nuovo.

Situato nell’area sotto vicolo architettonico  di Abbey Road Riverside nella zona est di Londra, lungo il fiume  Roding, il Granaio locale – monumento nazionale - era stato abbandonato e chiuso da molto tempo e aveva urgente bisogno di un restauro completo per riportarlo in funzione. Nel 2009 la licenza edilizia è stata concessa ad un progetto di Schmidt Hammer Lassen (SHL) per un nuovo Quartiere delle Industrie Creative, centrato sull’ex Granaio e Maltificio.

Un gentile tocco leggero

Pollard Thomas Edwards architects (PTEa) è stato successivamente incaricato di  sviluppare lo schema di SHL; l'essenza era quella di ottimizzare l'uso dello spazio, sia negli edifici nuovi sia in quelli vecchi, preservando allo stesso tempo il carattere originale e i riferimenti storici. Sebbene si sia reso necessario un considerevole lavoro per riparare e ripristinare il tessuto originale, per quanto possibile la filosofia era quella di un restauro sensibile - un tocco leggero e delicato. Il Granaio ristrutturato, con il suo nuovo ampliamento rivestito di bronzo rappresenterà il nuovo quartier generale dello sviluppatore e contractor Rooff, nonché la sede per altri utenti creativi e commerciali. Rooff ha introdotto metodi di edilizia sostenibile, per fornire la massima qualità dell'ambiente di lavoro ad un costo sostenibile.

Il progetto e la forma del nuovo ampliamento sono rispettosi della struttura originale e prendono spunto dalla sua decisa forma a timpano. I nuovi materiali, in particolare i pannelli in bronzo, integrano ulteriormente l'originale. L'ingresso porta direttamente all’atrio, che si sviluppa verticalmente tra le due parti: è stato attentamente inserito nel vecchio tessuto dell’edificio - con materiali moderni, colori e illuminazione ad integrare lo sfondo storico. Questo ingresso offre un cuore nuovo e dinamico alla costruzione, completamente accessibile al pubblico che vi entra. La nuova struttura è attaccata a quella esistente attraverso l’atrio verticale e ad un ponte di collegamento in alto.

Catalizzatore per la rigenerazione

Il completamento del Granaio e la costruzione della nuova, splendida copertura di bronzo formano parte della prima fase degli obiettivi a lungo termine di rigenerazione sulla riva del Roding; viene visto come un importante catalizzatore per un’ulteriore  riqualificazione della zona. Viene indicato come un ”esempio” di buon design e pratiche di conservazione uniti in un solo progetto: ha vinto la sezione 'commerciale'  del  2011 World Architecture News Awards

 

INTERVISTA 

Chris Hodson discute il design del rivestimento in bronzo di questo progetto con Andrew Stokes, progettista alla Pollard Thomas Edwards architects. 

CH: Come ha sviluppato il progetto della estensione prismatica?
AS: Inizialmente, in collaborazione con SHL, abbiamo utilizzato tecniche quali studi sul rapporto pieni-vuoti  per esplorare forme, disposizione delle finestre e controllo della luce solare.

CH: Come si è arrivati alla scelta del bronzo come rivestimento per il nuovo edificio?
AS: La proposta iniziale di SHL utilizzava acciaio Corten, ma ci si è orientati verso il rame a causa delle preoccupazioni dei clienti  sull’azione degli agenti atmosferici e sui dettagli di impermeabilizzazione. Abbiamo allora rivisto rame, bronzo, ottone e vari altri materiali metallici di rivestimento, ma alla fine è stato scelto il bronzo. L'intenzione progettuale era per un’ estetica e particolari moderni da porre dinamicamente in contrasto con il contesto storico, ma riconoscendo nel contempo questa stessa storia, attraverso l’utilizzo di un materiale dell’edilizia  tradizionale come bronzo o rame. 

CH: Ha anche preso in considerazione i cambiamenti del materiale nel corso del tempo?
AS: Proprio i cambiamenti dovuti agli agenti atmosferici sono stati la chiave, dal momento che il tetto - o la parete inclinata - è molto visibile e reagirà in modo diverso rispetto alle superfici verticali. Siamo stati informati che nel breve-medio termine il bronzo cambia leggermente, in modo più uniforme.

CH: Cosa si può dire delle considerazioni di carattere ambientale  e di sostenibilità? Sono state importanti?
AS: Sì, sicuramente. Come il rame, il bronzo ha credenziali solide e provate di sostenibilita in termini di durata eccezionale e di ciclo di vita; che è praticamente esente da manutenzione e che può essere completamente riciclato. 

CH: Come è stato raggiunto il progetto particolareggiato - e apprezzato - delle facciate?
AS: Abbiamo usato modellini per esplorare modi diversi di esprimere il rivestimento metallico: per esempio, la forma e le dimensioni del pannello, e i giunti verticali, orizzontali o inclinati. La forma dell'edificio ha richiesto un approccio più tridimensionale, in quanto il tetto è essenzialmente una parete inclinata, e questi modelli ci hanno  permesso di capire l'interazione di elementi chiave come finestre, lucernari e gronde con le varie configurazioni del pannello metallico. I modelli ci hanno permesso di esplorare soluzioni per mantenere l'integrità della forma prismoidale, creando un aspetto simile su tutte le facce dell'edificio, non solo in termini di rivestimento, ma nella figura, forma e dettagli delle finestre  e dell’illuminazione dall’alto, che abbiamo ritenuto dovesse essere espressa come ”finestre nel tetto” piuttosto che lucernari tradizionali. 

CH: Come si sente riguardo al rivestimento, completato, in bronzo?
AS: Siamo molto soddisfatti della realizzazione finale. Il bronzo è ben resistente agli agenti atmosferici; i dettagli dei  bordi, delle rientranze e degli angoli sono nitidi e puliti; il formato orizzontale dei pannelli e i loro giunti verticali sfalsati si integrano bene con le dimensioni casuali delle finestre casuale. Le lievi ondulazioni dei pannelli alleggeriscono  e ammorbidiscono  la “novità” dell’ampliamento, che si  sposa bene con la patina del tempo che abbiamo cercato di lasciare evidente sugli edifici storici. E’ stata fatta un’attenta riflessione, insieme al fornitore del  rivestimento, su tutte le giunzioni dei materiali con il rivestimento, i particolari e l’impostazione di tutti i fissaggi, il che ha dato i suoi frutti nel look finale dell'edificio.

 

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Edificio

Proprietario: 
Rooff Ltd, London
Data di completamento: 
2011
Paese: 
Regno Unito
CAP: 
IG11 7BT
Città: 
Barking
Via: 
Abbey Road
Luogo: 

Categorie

Applicazioni: 
Facciate
Tetti
Tipo di edificio: 
Uffici
Rame utilizzato: 
Bronzo
Proprietà: 
Riqualificato

Architetto

Nome / Studio: 
Schmidt Hammer Lassen / Pollard Thomas Edwards Architects, London

Contractor per il rame

Titolo: 
Roles Broderick Roofing Ltd.

Concorsi

Stagione: 
2013

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Marco Crespi

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