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Centro visitatori del Cimitero americano a Nettuno (RM)

L’inaugurazione del nuovo Centro Visitatori del Cimitero Americano di Nettuno è un’occasione per ricordare gli eventi della Seconda Guerra Mondiale e rafforzarne la memoria, anche nelle nuove generazioni.

Il nuovo edificio è stato concepito come il naturale completamento di quello esistente, destinato all’accoglienza dei visitatori, ma  ormai troppo piccolo; della vecchia “Family Room” riprende la geometria e la muratura in tufo, diventandone così  la naturale prosecuzione, al di là del piccolo giardino che separa i due volumi.

L’ ingresso e gli uffici sono invece in un corpo adiacente, realizzato in bronzo. La sua forma si stacca dalla superficie del muro in tufo e si incurva per enfatizzare e rendere evidente l’ingresso. All’interno si trova un grande spazio museale che ospita la mostra sulla campagna d’Italia dell’ US Army. Due fasce di lucernari illuminano lo spazio espositivo.

Il progetto, pur essendo inspirato al più grande rispetto del manufatto storico, rende volutamente riconoscibile l’addizione moderna per enfatizzare il dialogo tra il passato e il presente con un linguaggio di continuità.

Da sottolineare che il territorio su cui sorge il cimitero appartiene al governo americano: un dettaglio importante che ha reso più snelle le procedure e l’iter progettuale e di cantiere.

Il contesto storico

L’inaugurazione del nuovo Centro cade in un anno importante per commemorare gli eventi della Seconda Guerra Mondiale: il 70 anniversario dello sbarco in Normandia (6 giugno 1944), le cui commemorazioni contribuiranno a ricordare questi eventi e a fissarne la memoria nelle nuove generazioni.

Il grande parco, posto nel cuore del territorio di Nettuno, accoglie i corpi di 7862 caduti durante la Seconda Guerra Mondiale. Venne realizzato come cimitero temporaneo il 24 gennaio 1944, dopo solo due giorni dall'inizio dell’operazione Shingle (sbarco di Anzio e Nettuno) con cui gli eserciti alleati intendevano liberare l’Italia centrale dai Tedeschi.

Molti dei caduti sepolti e commemorati a Nettuno persero la vita durante la liberazione della Sicilia (10 luglio - 17 agosto 1943); molti nello sbarco di Salerno (9 settembre 1943) molti nello sbarco e nella testa di ponte di Anzio e Nettuno (22 gennaio - maggio 1944); molti infine nelle operazioni aeree e navali in queste regioni. A ricordare le vittime di queste operazioni, sono le 7862 croci bianche corrispondenti a tutti gli americani morti, tra cui anche delle crocerossine.

Oggi, della manutenzione e amministrazione di questo importante memoriale se ne occupa la Commissione Americana per i Monumenti di Guerra che ha sede in Washinton D.C. e che nel 2011 ha commissionato all’architetto milanese Ottavio Di Blasi la realizzazione del nuovo Centro Visitatori.

La scelta del bronzo

La scelta di utilizzare il bronzo (architectural bronze) per il nuovo Centro visitatori deriva dal fatto che questa lega di rame è già presente nella paletta dei materiali dell’edificio storico. Oltre alla pietra onnipresente nel cimitero (travertino e tufo), il bronzo si trova gia nelle cancellate, nei portoni monumentali dell’ingresso ed in numerosi elementi architettonici del Memorial.

Se da un lato l’omogeneità dei materiali è stata una scelta legata alla volontà di inserire il nuovo Centro visitatori nel complesso esistente, dall’altro l'impiego del bronzo in lastre piane di 3mm di spessore risponde alla volontà di marcare e rendere riconoscibile la nuova addizione rispetto al manufatto storico.

Tutto il corpo edilizio che si stacca dalla geometria dell’edificio storico è realizzato in bronzo. Il nuovo rivestimento accompagna l’addizione del corpo di ingresso al Centro Visitatori commentando la sua forma curvilinea con il nuovo materiale.

Il dettaglio costruttivo è ispirato al minimalismo e si ripete in modo uguale sia nella sezione orizzontale che in quella verticale. Il giunto tecnico tra le lastre è di solo 6 mm.

La scelta di utilizzare lastre massicce tagliate a spigolo vivo di 3 mm di spessore garantisce la necessaria rigidezza senza dovere ricorrere alla piegatura dei bordi che inevitabilmente porta ad avere i bordi arrotondati della lastra. La purezza del dettaglio che lascia "sentire" lo spessore delle lastre toglie il manufatto dalla banalità dei rivestimenti in lamiera piegata tipici della edilizia commerciale corrente e lo restituisce alla solennità ed al rigore che il luogo richiede. Coerentemente con questa impostazione la scossalina di copertura è realizzata con lo stesso particolare, senza aggetto ed è complanare con il piano di bronzo.

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Edificio

Proprietario: 
AMBC – American Battle Monument Commission
Data di completamento: 
2014
Paese: 
Italia
CAP: 
00048
Città: 
Nettuno
Via: 
Piazzale Kennedy 1
Luogo: 

Categorie

Applicazioni: 
Facciate
Tipo di edificio: 
Monumenti nazionali
Altro
Rame utilizzato: 
Bronzo
Proprietà: 
Nuovo

Architetto

Nome / Studio: 
Ottavio Di Blasi & Partners
Indirizzo / descrizione: 
Via P. Lomazzo 3520154 MilanoTel. 02-3311595, fax 023313165, info@odb.itDesign Team: Ottavio Di Blasi, Mark Baquir, Marzia RoncoroniStrutture: Ing. Davide BesanaImpianti: Logica IngegneriaDirezione dei Lavori: Paolo Simonetti

Contractor per il rame

Titolo: 
Pasqualucci Costruzioni
Indirizzo e descrizione: 
Sede di Roma: via Savoia, 39/A 00198 Roma Tel.: 06-855.48.33; fax.:06-855.73.13

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Marco Crespi

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