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Capanna Osservatorio Regina Margherita sul Monte Rosa

IIR

La “Capanna Osservatorio Regina Margherita” è l’edificio più alto d’Europa, posto a quota 4554 m s.l.m sulla Punta G.Gnifetti, una delle cime del massiccio del Monte Rosa.

E’ unica nel suo genere: la quasi totalità dei rifugi servono come punto partenza o di appoggio per la “conquista” di una vetta, mentre la Capanna Regina Margherita, invece, è il punto di arrivo sulla cima.

L’unicità della sua posizione crea interessanti opportunità nel campo della ricerca in medicina, scienze della terra e per la meteorologia: per questo si chiama Capanna (come rifugio per gli alpinisti) ed Osservatorio (come struttura di supporto per le ricerche scientifiche).

Storia

La realizzazione di un rifugio sopra i 4000 metri, che servisse sia come ricovero per gli alpinisti che come struttura per la ricerca scientifica, venne decisa nel 1889; come sito idoneo venne scelta la Punta Gnifetti - o Signalkuppe (Punta del Segnale) per gli svizzeri – chiamata così in onore dell’abate Giovanni Gnifetti che la raggiunse per la prima volta nel 1842.

Il rifugio fu progettato dall’ing. Gaudenzio Sella ed i lavori durarono dal 1890 al 1893, anno dell’inaugurazione: fu dedicato alla Regina Margherita, all’epoca sovrana d’Italia, appassionata di montagna e forte sostenitrice dell’opera. La costruzione originale ospitava un dormitorio, una cucina ed un osservatorio, contenuti in un edificio rettangolare di 9,68 x 3,60 metri in legno di larice d’America, con triplici pareti separate da una intercapedine d’aria, copertura e pavimento in doppio strato, doppie finestre (per l’isolamento termico) e con un rivestimento in fogli di rame ed una messa a terra ai quattro lati dell’edificio (come difesa dai fulmini).

A partire dal 1978 venne demolito il vecchio rifugio, che mostrava evidenti segni di logoramento. La demolizione avvenne di pari passo alla costruzione, cioè a settori, affinché ci fosse sempre a disposizione dei lavoratori una struttura in cui ripararsi e riposare, senza dover scendere a valle ogni giorno. Inoltre, date le impervie condizioni meteorologiche, fu possibile lavorare solamente durante il periodo estivo. Si noti che la struttura della nuova Capanna fu dapprima montata in Valsesia, dove i singoli pezzi vennero numerati uno ad uno, smontati ed successivamente trasportati in elicottero fino al cantiere in quota.  

Caratteristiche del rifugio

La Capanna - inaugurata il 30 agosto 1980 - offre ben 70 posti letto distribuiti in camere con letti a castello ed è dotata di sala bar-ristorante, servizi in comune, illuminazione e corrente elettrica, collegamento internet, biblioteca (con oltre 350 volumi e riviste, realizzata nel 2004). C’è anche un locale invernale organizzato per ospitare 19 persone. Comprendendo balconi e terrazzi, il rifugio è lungo 31,35 metri, largo 9,40 e alto 7,50 metri, con locali distribuiti su 3 piani. Al piano terra si trova un atrio di ingresso, il locale invernale (che occupa anche parte del primo piano), la cucina, il soggiorno, due bagni, un piccolo magazzino ed il locale tecnico con il generatore. Al primo piano si trovano 7 camere, un bagno ed un ripostiglio. Al secondo piano si trovano altre 6 stanze, di cui 2 riservate all’Università di Torino, e un bagno.

Il rifugio è costruito con legno di larice americano e abete ed è completamente isolata dalla montagna grazie ad un rivestimento di lamiere di rame (peso complessivo: 5,5 tonnellate), che operano come una gigantesca gabbia di Faraday e proteggono l’interno da fulmini e scariche atmosferiche. La coibentazione è garantita mediante doppie pareti (intercapedine riempita con lana di roccia per isolamento termico ed acustico) e doppi serramenti.

L’ancoraggio a terra avviene con 18 tiranti in acciaio (Ø 12 mm) fissati alle rocce dalla parte italiana e infissi nel ghiaccio nella parte svizzera.

Aspetti ambientali e scientifici

Oltre ad essere una stazione meteorologica, la Capanna Margherita è uno dei pochi laboratori al mondo situato sopra i 4000 metri ed è luogo di studi in alta quota dei meccanismi respiratori, vascolari, metabolici e renali alla base dell’acclimatazione, delle malattie da altitudine, della preparazione e dei limiti all’esercizio fisico nell’aria rarefatta. Filoni di ricerca relativamente recenti e con interessanti prospettive di sviluppo riguardano le scienze ambientali e gli studi sul clima.

Alcuni locali della sono concessi all’Università degli Studi di Torino, sia per il pernottamento dei ricercatori che come laboratori per le attività di ricerca scientifica.

La Capanna Regina Margherita ha ottenuto nel 2002 la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001. Per ottenere questo tipo di certificazione bisogna soddisfare i seguenti requisisti:

  • una politica ambientale con obiettivi chiari. Nel caso della Capanna Margherita tali obiettivi consistono essenzialmente nella riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti, nel corretto smaltimento dei reflui organici, nella razionalizzazione dei consumi energetici ed idrici, nella gestione ottimale del trasporto materiale, che avviene esclusivamente via elicottero;
  • l’implementazione di un sistema di gestione ambientale (SGA) “aperto”, ovvero che si rinnova in un’ottica di “miglioramento continuo”;
  • un esame (“audit”) da parte di un ente terzo accreditato.

(si ringrazia per il prezioso aiuto l’ing. Giorgio Tiraboschi)

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Edificio

Proprietario: 
Club Alpino Italiano (C.A.I.) - Sede Centrale
Data di completamento: 
1980
Paese: 
Italia
CAP: 
13019
Città: 
Alagna Valsesia
Luogo: 

Categorie

Applicazioni: 
Facciate
Tetti
Tipo di edificio: 
Hotel e strutture ricettive
Altro
Rame utilizzato: 
Naturale
Proprietà: 
Riqualificato

Architetto

Nome / Studio: 
geom. Carlo Milone

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Marco Crespi
Descrizione: 

Via E. Petrella 19

20124  Milano 

Tel. 02/2057231 - Fax 02/205723201

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