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Galleria degli Uffizi: in rame il rivestimento della nuova scalinata

Un prestigioso progetto di restauro ed estensione degli Uffizi di Firenze ha sfruttato la versatilità del rame per restare in armonia con lo stile rinascimentale del museo italiano più famoso nel mondo.

La Galleria degli Uffizi, progettata da Giorgio Vasari sotto la dinastia della famiglia de’ Medici, è considerata il primo museo pubblico del mondo, con oltre 1,5 milioni di visitatori all’anno. Per gli amanti dell’arte di tutto il mondo, gli Uffizi ospitano collezioni che comprendono la “Primavera” e la “Nascita di Venere” del Botticelli e la “Venere di Urbino” di Tiziano.

Il nuovo ampliamento, inaugurato nel dicembre 2011, beneficia di 45 tonnellate di ottone (una lega rame-zinco): l’ottone, fornito in lastre, è stato impiegato e brunito per rivestire la scalinata che porta alle otto sale del secondo piano riservate ai Pittori stranieri, che occupano un’area di 480 m2 .

Gli Uffizi sono uno dei più importanti musei al mondo per l’arte italiana, in particolare per il Rinascimento. Il patrimonio artistico include nomi come Leonardo da Vinci, Giotto, Michelangelo, Botticelli, Piero della Francesca, Caravaggio e Raffaello. Per accordarsi all’estetica rinascimentale, l’architetto Adolfo Natalini ha scelto il rame per le componenti strutturali della scalinata, che hanno un grande impatto visivo tra le sezioni di nuova realizzazione. Il rame è versatile, può essere sagomato in molteplici forme per ottenere ogni effetto desiderato ed aggiunge valore e prestigio ad un ampia varietà di elementi architettonici.

La peculiarità della scalinata è il suo colore marrone scuro con effetto estetico “anticato”, ottenuto attraverso una speciale tecnica di brunitura superficiale, usata anche in epoca rinascimentale, applicata sul posto con un procedimento manuale da artigiani esperti. E’ questo speciale processo a mano che conferisce alla scalinata un aspetto unico, che si coniuga perfettamente con la maestosità della Galleria. Sono state necessarie circa 11mila ore di lavoro per installare e brunire le 2700 lastre di bronzo.

La nuova scalinata è situata nella Corte della Vecchia Posta ed è un elemento architettonico descritto dallo stesso architetto come la “forma di una torre in pietra con grandi aperture da cui affiora il volume delle rampe rivestito in ottone brunito”.  Assolve a molteplici funzioni e rappresenta una importante via di esodo, essenziale considerando l’ampliamento del museo e l’aumento del numero dei visitatori; infine, permetterà l’accesso alla zona di ristorazione prevista nelle aree adiacenti del piano terra.

 

Principali dati del progetto:

Progetto: Lavori di restauro architettonico e strutturale, adeguamento funzionale con realizzazione di impianti meccanici, elettrici e speciali del complesso monumentale degli Uffizi, Firenze, Italia

Proprietà: Demanio dello Stato

Committente: Ministero per i Beni e le Attività Culturali- Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Firenze (con esclusione della città, per le competenze sul patrimonio storico, artistico ed Etnoantropologico), Pistoia e Prato

Architetto: Adolfo Natalini per S.IN.TER. Srl, Italia

Credits per le immagini: proprietà di ItalG, immagini per gentile concessione di KME Group

 

 

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