Riferimenti

Santuario di Montevergine a Mercogliano (AV)

Arch Luigi Picone

Il progetto di restauro conservativo del Santuario Montevergine è stato affidato nel febbraio 2013 all'architetto Luigi Picone ed approvato dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino e dal Comune di Mercogliano (AV). I lavori sono stati appaltati all'A.T.I. Salvatore Ronga s.r.l. dall'Ente Parco Regionale del Partenio, nel 2015

Il progetto prevedeva la sostituzione di oltre 10.000 m2 di tetto, composto da lamiere in ferro parzialmente sollevate dal vento e deformate dal peso della neve. Si è ritenuto opportuno installare un nuovo pacchetto di copertura  al di sopra delle capriate in legno, in ferro e in cemento armato a protezione degli edifici.

Una copertura nuova, ben progettata

Per la posa del manto sono stati scelti nastri di rame, uniti con la tecnica della doppia aggraffatura sopra il supporto in tavolato di legno di castagno; i nastri sono stati profilati a macchina e sono stati bloccati attraverso una macchina aggraffatrice automatica e/o speciali pinze di serraggio. I nastri, con un interasse netto di circa 60 cm, sono stati fissati mediante speciali linguette in acciaio e viti in ottone. La quantità di fissaggi è stata calcolata in conformità alla normativa UNI 10372, tenendo conto delle azioni di trazione dovute ai venti forti della zona.

Inoltre, il posizionamento degli elementi accessori presenti all'estradosso della copertura, come linee vita ed elementi fermaneve, è stato studiato per le coperture aggraffate, evitando così la formazione di fori nella lamiera. I fermaneve, realizzati in rame, sono stati posizionati trasversalmente rispetto alla falda, per trattenere la neve in copertura ed evitare la caduta di grandi masse nevose e lastre di ghiaccio. Per garantire lo scorrimento tra le lastre di rame e il tavolato sottostante, è stata applicata una guaina desolidarizzante: un telo geotessile non tessuto di tipo misto, a garanzia del perfetto "galleggiamento" della lamiera. La gronda in rame è stata posata nella parte terminale della falda, a circa 25 cm dal filo in aggetto, incassata nello spessore della copertura.

L'impianto di protezione contro i fulmini è conforme ai requisiti del Decreto 37/2008 e successive modifiche, e alla norma CEI 81-10. Il sistema, progettato secondo i criteri della gabbia di Faraday, utilizza tutta la copertura in lamiera di rame come organo di captazione, con i pluviali opportunamente integrati da ulteriori tubazioni in rame da 6 cm, quali organi di discesa. Su ogni pluviale, in prossimità del collegamemto al dispersore, è stata realizzata una giunzione apribile, per consentire verifiche o prove.

Durante la fase esecutiva, diretta con scrupolosità dall'Arch. Luigi Picone insieme agli architetti Amerigo Calvanese, Maria Gabriella Errico e Francesca De Marinis, sono stati integrati ulteriori accorgimenti  e particolari utili per risolvere dettagli costruttivi e problematiche operative, che dovevano venire affrontate di volta in volta.
I lavori, iniziati nel febbraio 2015, sono stati completati nel settembre del 2016, quando l'area di cantiere è stata restituita alla Comunità Benedettina di Montevergine.

Condividi con: 

Edificio

Proprietario: 
Comunita Benedettina di Montevergine
Data di completamento: 
2016
Country: 
Italia
CAP: 
83013
Città: 
Mercogliano

Categorie

Applicazioni: 
Gronda a sezione circolare
Pluviali
Tetti
Tipo di edificio: 
Chiese, edifici religiosi
Cultura
Monumenti nazionali
Rame utilizzato: 
Naturale
Proprietà: 
Riqualificato

Architetto

Name, office: 
Studio Arch Luigi PIcone
Address & description: 
via Nevio 26 Napoli 80122 Italy

Contractor per il rame

Titolo: 
Fumagalli Maurilio

Concorsi

Stagione: 
2017

Find out more

Marco Crespi

Continuando la navigazione in questo sito, acconsenti all’uso del cookie. Per saperne di più, clicca su questo link.

Accetto